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i capitoli matrimoniali di Angelo Maria Malato
Dal capitolo matrimoniale del 1783 e dall'atto d'emancipazione del 1784 si apprende che il notaio contraeva promessa di matrimonio da celebrarsi secondo il rito cattolico con la giovane Maria Buscaino d'età di appena 14 anni, assistita dal giudice Vincenzo Poma Artale, suo mundualdo. In quel contesto, il giudice esercitava la tutela e la potestà del mundio sulla donna di minore età giuridicamente ritenuta incapace a provvedere a se stessa, sebbene avesse conseguito l'emancipazione dal padre. Con tale prerogativa, il giudice attestava l'inesistenza di costrizione della donna al matrimonio, libera da compiacenza, persuasione, o seduzione.