Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

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Antonio Lignarolo

Trapanesi illustri > Artisti

Antonio Lignarolo, scultore di corallo, alabastro e pietra incarnata


Nel primo cinquantennio del 1700, Antonino Lignarolo scolpiva il corallo, l'alabastro e la pietra incarnata. Forse nipote dell'omonimo corallaio, l'artista era filium legitimum et naturalem di Cosma et Catharina Lignarolo, contemporaneo di Giacomo Tartaglio, Vito Lombardo Lignarolo e di Antonio Nolfo. Il 7 gennaio 1711, forse appena ventenne, il giovane Antonino stilava il contratto matrimoniale con Giuseppa Gallo, virginem filiam legitima et naturalem del corallaio Giovanni. Quel giorno, il suocero gli prometteva la dote di cento onze, ragguardevole somma costituita da quaranta onze in denaro di giusto peso, venti per l'acquisto di monili in oro ed argento e le rimanenti per raubis albis, robe bianche. Nel contratto si concordava la restituzione della dote della sposa in caso di discordia o di premorienza dello sposo,
uncia pro uncia, onza su onza.


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