Menu principale:
Trapanesi illustri > Musicisti
Vincenzo Bellini e la lettera di Gioacchino Rossini
Nell'aprile 1878, il notaio Gaspare Patrìco Malato, cavaliere dell'ordine di San Maurizio e Lazzaro, donava alla biblioteca Fardelliana una lettera in cui era annotata: dono della sorella del Bellini al Cav. Gaspare Patrico. La lettera, scritta da Gioacchino Rossini all'avvocato Filippo Santocanale di Palermo, è complemento ai fatti accaduti tra il 1835 e il 1836. In quegli anni il notaio catanese Luigi de Monaco e Petrosino rogava una procura a favore di Gioacchino Rossini, con la quale gli eredi di Vincenzo Bellini lo incaricavano ad esercitare le azioni civili a tutela della loro eredità. Inoltre, davano incarico all'avvocato Filippo Santocanale a riscuotere le somme dello scomparso musicista, a Salvatore Ursini di recuperare lo spartito dei "Puritani" e a Francesco Florido la corrispondenza e i documenti del musicista catanese.