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Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

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cappella Molitori

Processioni e Congregazioni > Cappelle Maestranze

la cappella dei Molitori del 1782

Sfatiamo il 1782 quale anno pertinente alla concessione del mistere di "Gesù dinanzi ad Erode" e del mistere detto "la Sentenza" con la pubblicazione del contratto rogato da Adriano Maria Venza, barone di Sant'Elia, il 13 novembre, corda archivistica 13846. Diamo una precisazione all'affermazione di Fortunato Mondello, che ha generato un errore che ancora si perpetua nella pubblicazione di testi sui Misteri di Trapani. Con l'atto citato la maestranza dei Molitori attestava l'esistenza di un contratto di concessione del menzionato mistere risalente a prima del 1782, redatto dal notaio Matteo Rosselli, e confermava l'avvenuta assegnazione della nicchia destinata a cappella dell'Arte nella chiesa di San Michele Arcangelo. I quattro consoli della maestranza, inoltre, diedero incarico a mastro Giovanni Battista Pisano a costruire la propria cappella da ultimare entro un mese dalla stipula del contratto.

La cappella dei Molitori del 1806

Lavoratori alquanti disgraziati, addetti alla macinazione del frumento, sorvegliati dal collettore di turno, chiusi in un edificio piramidale. Per anni tirarono avanti la loro dura vita e in quaresima si dedicarono totalmente al trasporto del proprio mistere: "Gesù dinanzi ad Erode". Nel 1806, la maestranza dei molitori trapanesi decise di realizzare la cappella della propria arte nella chiesa di San Pietro, non lontano dal loro Serraglio.

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