Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

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Chiese

Chiese e Monasteri






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la chiesa e il convento dell'Annunziata nella descrizione di padre Benigno da Santa Caterina


I Padri Carmelitani in un celebre convento sotto titolo della Santissima Nunziata fuori le mura della Città, vennero in Trapani circa all'anno di Cristo 1200 dall'Oriente. Si vuole che la loro prima Chiesa, che avessero albergata fosse stata quella di S. Maria del parto, oggi S. Maria della Grazia, situata nella strada delli Biscottara. Orlandini nel suo "Trapani succintamente descritto" e Rocco Pirri nella sua "Sicilia Sagra", ci attestano che anticamente nell'anzidetta Chiesa se ne vedevano i vestigii, giacchè si osservavano dipinti alcuni religiosi Carmelitani, abitanti in diversi deserti e montagne.



Il monastero e la chiesa di S. Maria del Soccorso
descritta da Benigno da Santa Caterina


Il sesto Monastero, che molto risplende in Trapani è quello di Santa Maria del Soccorso detto volgarmente la Badia Nuova dell'Ordine Domenicano. Egli venne costrutto l'anno 1461 e fu dotato dal Cavaliere Don Giacomo Pepe trapanese di due fondi. Uno di questi viene appellato delli Lemmari e l'altro Burgensatico detto Casal Monaco. Si fondè questo Monastero nella Chiesa Greca detta di S. Sofia, ed anche al presente ne perdura il beneficio ed un quadrettino della Santa nella Cappella della Santissima Vergine del Soccorso. Contiguo a questa Chiesa vi era l'antico Ospedale di Sant'Angelo detto de' Catalani, sotto titolo di San Michele. Nella Chiesa Vecchia di detto Monastero vi era l'altare di esso Sant'Arcangelo. Nel parlatorio vi è nel tetto un immagine di San Michele.

la chiesa di San Francesco d'Assisi

sulle immagini concesse dal sito www.trapaninostra.it ricostruiamo con le parole e la descrizione di Benigno da Santa Caterina l'intera struttura dell'antica chiesa e le opere d'arte ivi contenute

la chiesa del carmine


Visitando la chiesa del Carmine, recentemente riaperta al gaudioso pubblico trapanese, ci si accorge di entrare in luogo spoglio e a prima vista privo d'architettura, con arcata e colonne disposte quasi a casaccio, non ben sagomate ed allineate. I dipinti, privi di menzione e di dicitura, sembrano vuoti e scoloriti; la stessa percezione d'opacità si avverte guardando gli affreschi e gli stucchi ottocenteschi disposti a cassettoni. Eppure, anche se non artisticamente eccellente, un tempo appariva diversa da come la vediamo. Proviamo a ripercorrere virtualmente un irreale tour all'interno della chiesa come si presentava agli occhi dell'agostiniano scalzo Benigno da Santa Caterina, nel 1812.


la chiesa di San Lorenzo


Benigno da Santa Caterina ha descritto in modo impeccabile l'interno della chiesa di San Lorenzo. Nel corso dei restauri di fine Settecento ed inizio Ottocento voluti dal ciantro Diego de Luca, l'agostiniano scalzo diresse la posa degli affreschi dipinti dal pittore palermitano Manno.

la chiesa di San Domenico e la cappella di San Simone Giuda



La descrizione della cappella di San Simone Giuda e la narrazione sulla chiesa di San Domenico di Trapani nell'esposizione di Benigno da Santa Caterina e del patrizio Giuseppe Maria di Ferro, ampliata dalla trascrizione di frate Giustiani di Salemi compilata in un atto notarile del Settecento.

la chiesa di S. Giovanni Battista
di Benigno da Santa Caterina


Della chiesa di San Giovanni Battista rimane la configurazione parziale della sua struttura esterna interamente svuotata ed ora è solo un edificio qualunque, ristrutturato modernamente nel suo interno, che accoglie uno store e al fianco, l'omonima struttura scolastica delle scuole elementari.


la chiesa della Madonna dell'Itria
da Benigno da Santa Caterina


Esternamente si presenta con le sue scolorite colonne e portale. È una chiesa che sembra esser stata dimenticata nella sua stantia apparenza. Eppure, in passato, era il perno della visitazione pastorale ed ecumenica della strada nobiliare di Rua Nueva. Per non restare un compiaciuto oblio e si perpetui alla gioventù trapanese, si trascrive la puntigliosa descrizione di Benigno da Santa Caterina che vi dimorò per molti anni della sua vita monastica.


clicca su questo link dove si mostrano le immagini della chiesa di Lorenzo Gigante da www.trapaninostra.it

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