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Trapani Invittissima > Capitoli Maestranze
Anche il ceto dei cordari contribuiva allo svolgimento della macchina marittima. Per secoli i mastri cordari sfilacciarono la canapa lisciandola, contorcendola e intrecciandola con lo spago per farne fune, indispensabili per gli ormeggi delle imbarcazioni, per le sartie e coffe dei vascelli e per l'attività delle tonnare. La stoppa di canapa grossolana, cardata e filata diventava un manufatto che i cordari vendevano ai calafati per carenare galere, vascelli, tartane, sagitte, brigantini, schifazzi e ligudelli.