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Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

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Fedeltà di Trapani

Trapani Invittissima > Trapani invittissima e fedelissima

La fedeltà di Trapani nelle parole di Benigno da Santa Caterina

Il Re Ferdinando III Borbone finalmente, che venne in Trapani l'anno 1801 e sentendo le cordiali acclamazioni de' Trapanesi, soprafatto da una tenerezza di cuore, non potè a meno di trattenere le lacrime. Interrogato dal Duca di Salandra, e dal Principe Iaci di una tal Novità proruppe in queste tenere espressioni = Ho considerato la gran Fedeltà di questo amoroso Popolo Trapanese verso di me, ed ho pensato nel tempo stesso all'ingratitudine del mio Popolo Napoletano = Alienato quindi da sudetti due Personaggi, gli restò talmente a cuore la Fedele accoglienza de' Trapanesi, che tornato in Palermo, altro non facea, che lodare Trapani, la Magnificenza delle Fabriche, la Fedeltà de' Cittadini, la Bellezza, e l'Onestà delle Dame Trapanesi. La dipingea con tale energia, che sino mosse ad invidia i Palermitani medesimi. Quindi scrivendo al Senato di Trapani da Palermo, dopo varj ringraziamenti accordò a Trapani di potersi alzare la sua Statua, come gliene avevano fatta istanza i Trapanesi in attestato di sua Fedeltà.

la fidalitè inviolable de la Ville de Trapane

Tra gli appunti conservati dal canonico Fortunato Mondello in B.F.T., abbiamo letto con piacere la lettera di Luigi XIV, Re Sole, inviata in risposta a quella scritta dai senatori trapanesi tramite il suo ministro Giovanni Battista Colbert, il 17 agosto 1708. Il vecchio Imperatore dei Romani scriveva un biglietto d'encomio a Trapani, la città nota un tempo nel bacino del Mediterraneo, adesso ……

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