Menu principale:

Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

Cerca
Cerca

Vai ai contenuti

Floresta e Ximenes de Texada

Trapanesi illustri > Prelati e cavalieri Gerusalemme

La lettera nascosta
sul cavaliere di Gerusalemme Orazio Ximens de Texada ed Orazio Girolamo Floresta

L'immagine o un'icona impressa in un sigillo apposto a secco o con inchiostro grasso ci sprona, a volte, a cercare notizie inedite non ancora scoperte. Nella lettera nascosta del transunto redatto dal notaio Antonino Badalucco il 19 agosto 1774 scopriamo due personaggi di rilevanza storica ed araldica: il marchese Orazio Girolamo della Scaletta e Francesco Ximenez de Texada. Come diversi patrizi, che in quel tempo attestarono le prove della loro stirpe, anche Orazio Girolamo Floresta avvalorava la sua discendenza consanguinea a nove cavalieri "Floresta e Collongue " nello studio del citato notaio. Probabilmente l'attestazione, che costituiva la prova d'origine di sua nobiltà desunta dai "rolle des Chevaliers de la Venerable Langue de Provence" (riconosciuta dal cavaliere Carlo d'Argens, da frate Franciscus Adonidusie castellano e da Francesco Ximenez de Texada di Malta) gli era necessaria per ottenere la carica di "Capitano di Giustizia" di Trapani che mantenne per due volte dal 1780 al 1784. Il transunto del documento non rappresentava la semplice trasposizione di mastra nobile solitamente confermata da un membro della Compagnia dei Bianchi di Trapani o un estratto della "Regia Cancelleria della Felice Città di Palermo" o "dell'Illustrissimo Senato di Trapani" o dal protonotaro del Regno, piuttosto era la prova inconfutabile suggellata con il sigillo a secco di "Don Franciscus Ximenez de Texada, Dei gratia, confratello e Grande Padrone della sacra domus Hospitalis et Militaris Ordinis Sancti Sepulcri, cavaliere di Malta, della lingua di Provenza".

Home Page | Trapani Invittissima | Trapanesi illustri | Processioni e Congregazioni | Chiese e Monasteri | Autori | Foto e video | Links | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu