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Trapanesi illustri > Famiglie illustri
Un viale, una "vanella", un cortile riportano il toponimo Patrico. Nel corso di due secoli, questa dimenticata famiglia trapanese si riscontra in parecchi atti notarili e nei registri di stato civile (istituito nel 1820), conservati presso l'Archivio di Stato di Trapani. Nell'omonimo viale, che delimita il confine settentrionale del cimitero di Trapani (costruito nel 1876) con quello dei primi anni del Novecento, un ramo Patrico edificò la propria cappella. In contrada "delle Fontanelle", Gaspare Maria costruì un caseggiato ormai scomparso e il fratello Giovanni Maria Patrico, una villa che adesso versa in disastrosa condizione strutturale ed architettonica. Presumiamo che nel lontano passato, un capostipite dell'originaria famiglia umbra si sia trasferito nell'antico "Monte San Giuliano", l'odierna città d'Erice, generando in loco una progenie, poi trapiantatasi a Trapani. Sul periodo ericino della famiglia molto preziosa si rivela una annotazione contenuta nel manoscritto del sacerdote Giuseppe Castronovo.
lettere di commutazione del domicilio di Notar Carlo Patrico
Un altro tassello arricchisce la nostra sintesi sulla progenie dei Patrico, antica famiglia d'origine ericina e del progenitore Giacomo. Recentemente abbiamo scoperto il documento con cui il notaio Carlo chiedeva di esercitare il notariato a Trapani essendo il suo studio dislocato a Paceco, distante dalla città falcata di poche miglia.