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Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

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Il conte di Trapani

Trapanesi illustri > Re, Vicerè e Patrizi

Il Conte di Trapani



Il 13 agosto 1827, la 38enne Maria Isabella di Spagna, sacrificata al ritmo di procreare un figlio ogni due anni, partoriva il 13mo suo ultimo rampollo: Francesco di Paola Luigi Emanuele. Nove giorni dopo, 22 dei complessivi 30 componenti il decurionato trapanese e il sindaco Riccardo Sieri Pepoli si riunivano alle ore 23 d'Italia (pressappoco le 17,30)
per la notizia ricevuta d'essersi degnata Sua Maestà d'accordare al suo sestogenito, Sua Altezza Reale Don Francesco di Paola, il titolo di Conte di Trapani per esprimere a nome della città la gratitudine al sovrano per l'assegnazione del titolo di Conte di Trapani a S.A.R. Don Francesco di Paola. Dai documenti qui riportati, si evince la celata iniziativa del generale trapanese Giovanni Battista Fardella (morto di colera a Napoli nel 1836), il quale segnalava al sovrano l'assegnazione del titolo onorifico e il vivo interesse di menzionare i naturali che dimoravano a Napoli per esternare maggiormente la riconoscenza di cui questo pubblico animato, i mestieri, che altri persone cospicue, e ragguardevoli abitanti in questa affinché partissero di proposito, onde in un cogli espressati insigni soggetti si presentassero a piè del Real Trono e si compiacessero di rendere questo segnalato favore alla Patria. Si ricorda l'accenno a Don Giulio Venuti (1791-1849, figlio del banchiere Nunzio, Direttore de'Banni, Conservatore delle ipoteche, Direttore provinciale a Caltanissetta, Direttore provinciale de' dritti e rami diversi), che probabilmente non partecipava alla seduta per non aver prestato giuramento.

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