Menu principale:

Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

Cerca
Cerca

Vai ai contenuti

Lazzaretto

Trapani Invittissima > Trapani invittissima e fedelissima

1804 - Gaspare de Micheroux e il nuovo lazzaretto

Nel 1804 il governatore Gaspare de Micheroux, intimo amico del carbonaro suicida Martino Beltrani, diede inizio alla costruzione di un nuovo lazzaretto posto dietro le mura della silva dei Cappuccini ….



1831 - Progetto ed appalto della costruzione del lazzaretto di Trapani

Il progetto del lazzaretto per la contumacia, realizzato a forma di ferro di cavallo, prevedeva lo spianamento dell'area e dei massi con diversi riempimenti e la costruzione dell'edificio, della cancellata, della pavimentazione con ciottoli, delle arcate, delle finestre e della cisterna, con cantoni delle cave di Favignana contrada di S. Francesco, murati con calce, arena e puzzolana.



sul lazzaretto di Trapani

La proposta di costruire a Trapani un nuovo lazzaretto, il camposanto e il teatro cittadino risale al 1826. Su presentazione del progetto dell'architetto Antonio Gentile compilato il 10 giugno 1827, il sindaco Pietro Morello barone di Fra Giovanni, e la Deputazione per la sorveglianza delle fabbriche del Lazzaretto composta da Gaspare Fardella capitano del porto, Giacomo Siro Brigiano, Giovanni Maria d'Alì, Domenico Adamo, Patrizio Lombardino e dal cancelliere Benedetto Omodei, approvava la costruzione del lazzaretto, l'opera del livellamento del suolo e la distruzione della vecchia casina esistente nel cosiddetto scoglio di Sant'Antonio.

1847 Stato estimativo dei lavori bisognevoli per acconci del lazzaretto

Oltre un decennio dopo, la struttura del lazzaretto necessitava di una manutenzione. La deputazione sanitaria e il decurionato interpellarono l'ingegner Patti a compilare una relazione su quanto era da approntare nell'immediatezza al fine di evitare maggiore rovina delle parti dell'edificio danneggiate, su cui non s'era effettuata una manutenzione ordinaria. Nella prefazione della relazione, il tecnico incaricato descrisse il complesso edilizio costruito su progettazione dell'architetto Antonio Gentile.


1851 - Il cimitero del Lazzaretto, nell'isola bassa del porto di Trapani,
che vede tutte le bandiere dell'universo


Forse in ripetute giornate di caldo scirocco, oltre ai salubri odori di iodio marino, esalava anche un sottile tanfo che si propagava in aria dalle viscere del terreno limitrofo al lazzaretto. Il 24 maggio 1851, i componenti della Deputazione di Salute, che da tempo risedeva in quel luogo, stesero una lettera di protesta all'intendente della Valle di Trapani, nella quale, lamentavano la pessima condizione del selciato e l'uso del locale adibito a cimitero, contiguo alla loro casina.


la transazione del lazzaretto del 1885


Il 4 dicembre 1885, il futuro pluri ministro massone Nunzio Nasi firmava formalmente l'atto di transazione e il passaggio del lazzaretto tra le proprietà del comune di Trapani. Nella transazione si elencava una concisa cronistoria sulla proprietà del complesso sanitario costruito a spese del Decurionato il cui costo totale della costruzione ammontava a 7.251 onze pari a lire italiane 97.455,90. Il lazzaretto, in seguito affidato all'Ufficio del Porto di Trapani per servizio di sanità marittima, poi pervenne all'Ufficio del Demanio trapanese che lo tenne per trenta anni, non reclamando alcun diritto di usucapione.

Home Page | Trapani Invittissima | Trapanesi illustri | Processioni e Congregazioni | Chiese e Monasteri | Autori | Foto e video | Links | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu