Nuova Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

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le concessioni

Misteri in processione


Sulle concessioni di alcuni gruppi dei Misteri di Trapani


Mario Serraino è stato il promotore della prima pubblicazione dei contratti di concessione di alcuni gruppi dei Misteri di Trapani, divulgati nella sua "Casazza Magna". Tuttavia, credo che il parroco Giuseppe Fardella è stato il precursore che ha anticipato le notizie sulle concessioni nel suo manoscritto "Annali della Città di Trapani", dove menziona il notaio Diego Martino Ximenes e gli anni dei contratti di concessione, che sebbene sono annotati con data errata, costituiscono la traccia per chi vuole risalire ai contratti originari depositati nell'Archivio di Stato di Trapani. Un esempio è dato dalla seguente annotazione dell'autore: A fine pagina 396: “1618 – In Notaro Ximenes sotto li 5 Aprile, si legge atto [inzio di pagina 397] nel quale li Sartori, Corallari, Orefici e Pescadori del Casalicchio, si obbligano di portare ogn’uno il Misterio della Passione di nro Signore Gesù Cristo nel Venerdì Santo con torce accese”. Inizio di pagina 398: “1619 - … li pozzi seccarono unitamente alle sorgenti delle acque dolci = In Notaro Dieco Martino Ximenes ne’ giorni 3. 5. 6. si osservano degli atti, ne quali di legge, che li Marinari si obligano d’intervenire con il di loro Mistero nel Venerdì Santo”. Avendo collaborato alla stesura di una tesi ho riletto le scritture notarili redatte nella medesima forma, con parole a volte storpiate o citerate riviste da un meritevole latinista, la cui osservazione dei caratteri paleografici è stata di primario aiuto. Nelle scritture si evince la motivazione della concessione dei primi gruppi da parte della "Società del Preziosissimo Sangue di Cristo" avvenuta non per imprecisata giustificazione di sofferta liquidità finanziaria della medesima - come riportato nell'opera citata ed in altre pubblicazioni "copiate" - bensì per le supplichevoli e reiterate richieste dei mastri che li vollero in affidamento formalmente tra il 1619, il 1620 e il 1622, di alcuni gruppi che andavano già in processione nel 1612.


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