Menu principale:

Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

Cerca
Cerca

Vai ai contenuti

Madonna di Trapani

Processioni e Congregazioni

1624- 1625 i miracoli e le processioni dei Santi


Dal 7 agosto 1624 si porta in processione la statua di Sant'Alberto degli Abati in memoria del miracolo compiuto dal santo per aver liberato Trapani dal contagio della peste. Quell'anno i giurati confermarono il voto solenne fatto con giuramento nell'atto notarile di Pietro Cannizzaro. La delibera fu approvata da sei patrizi, dal notaio Antonio Migliorino e dal giudice Giovanni Ancona, il quale, in segno di riconoscenza propose l'acquisto di una tavola d'argento, del valore di quaranta onze, su cui far incidere l'effigie di sant'Alberto degli Abati e della Madonna di Trapani, plangia da collocarsi alla base del simulacro.



Relatione della Santissima Imagine marmorea di nostra Donna di Trapani

Riguardo la busta 14 abbiamo selezionato due scritture d'autore ignoto, che reputiamo di rilevante interesse antropologico, tradizionale e di marchevole devozione popolare nel periodo considerato, anche per le tre diverse attestazioni menzionate. In questo contesto trascriviamo per mera conoscenza i due documenti "sulla fondazione del convento e le relationi diverse della Imagine di nostra Signora di Trapani".



l'abbeveratoio dell'Annunciata


Il 15 aprile 1652, nel registro dei "copia lettere" del senato trapanese si annotò la missiva del duca Roderigo Mendoza y Roxas y Sandoval sulla manutenzione dovuta dai giurati trapanesi all'abbeveratoio e fontana costruiti anni prima dai padri carmelitani, nello spiazzo antistante l'ingresso della chiesa della Santissima Annunciata. Probabilmente l'attuale abbeveratoio che ammiriamo nella Via Conte Agostino Pepoli, non distante allora alla fontana nella quale i giurati decisero di apporre epitaffio e lo scudo con le armi di Trapani non è quello originario, in quanto, come mostrato nelle immagini, non si distingue l'antico simbolo della Drepani Urbis Invictissima (D.V.I.), bensì, è evidente quello della famiglia patrizia dei Sigeri Pepoli con la peculiare scacchiera, che probabilmente lo ricostruì infra ponendo il distintivo stilema della damiera di casata nei capitelli, che avvolgono i tipici archi chevron chiaramontani.

sulla chiesa dell'Annunziata


la processione della Madonna del 1858


Non impropriamente può dirsi essere la Madonna di Trapani la "Madonna della Marineria", che per secoli, ha abbellito la cappella della Vergine e l'ha condotta in processione per le vie della città.




il "lamperio" del duca Ossuna

Il vicerè incaricava don Mazziotta Sieri Pepoli, secreto della Città, a consegnare un lampiere d'argento del peso di dieci libbre e un'oncia (oltre tre chilogrammi) cesellato dall'orafo Francesco Sarmento, che v'incise la data: Palermo, 10 ottobre 1615. Era il suo personale dono alla Madonna di Trapani, che si collocava con gli altri nella Santa Cappella dell'Immacolata Vergine Maria Annunciata, per decoro della stessa, in infinito e in perpetuo ed in tale posto rimanere e non altrimenti.




tridui alla Madonna di Trapani di Fortunato Mondello

..., si fece a dire che i Trapanesi corrono al santuario, non per la divozione a Maria, ma bensì per mangiarsi in gennaro le pastinache, in luglio i cedrioli ed in settembre i poponi. Quindi volgarmente ciascuno di questi tridui ebbe il suo proprio significato, espresso con linguaggio vernacolo: lu triru di li vastunachi, di li citrola e di li miluna. Infatti, il popolo, dopo di avere resa la visita al Simulacro, se la svigna alacremente e si gusta i saporiti bocconi di una cena improvvisata. A sera tarda torna in città fra' canti, tutt'altro che religiosi.




l'elargizione per la costruzione della cappella dell'Annunziata

Il primo documento datato 1666 esamina sulla caritatevole azione di Carlo II, che tramite Marianna d'Austria, madre e tutrice, contribuiva alle spese per la costruzione della cappella dell'Annunziata, non smentendo la devozione degli Asburgo verso il simulacro della Vergine drepanitana.


Leonardo Orlandini e la Madonna di Trapani

Hora si scriverà della maggior gloria sua, del pretiosissimo tesoro, che è la bella, miracolosissima Imagine della Reina del Cielo, e della Terra, dono singolare, per cui più assai ricco et illustre è divenuto Trapani, che per addietro non fu: questa famosa Imagine è sotto nome dell'Annuntiata alla cui Santa Casa con molta devotione a gran concorso vengono ogni dì devoti peregrini di tutta Sicilia, d'Italia, di Francia, di Spagna, d'Alemagna, di Polonia, d'Ungheria, d'Armenia, di Babilonia, e d'altre parti remotissime della Cristianità a ringratiare, ad offerire, a pregare, et a sciogliere i voti per le ricevute gratie.




l'antico festino di mezz'agosto

sulla fiera di ferragosto, la corsa dei cavalli berberi, la processione delle bare delle maestranze, il rito del trasporto del simulacro della Madonna di Trapani, la calata della tila, l'apparato e altro ancora ...




sul simulacro della Madonna di Trapani

la raccolta di documenti e diverse esposizioni di antichi scrittori sull'origine del simulacro




sulla Santissima Annunziata
la testimonianza di un frate sulla proprietà del simulacro



la primera Virgen del Carmen

l'analisi iconografica e iconologica di Maria Encarnacion Cabello Diaz sul simulacro della Madonna di Trapani e sulla Vergine del Carmine di Malaga con le immagini della processione del 19 Luglio 2009



Home Page | Trapani Invittissima | Trapanesi illustri | Processioni e Congregazioni | Chiese e Monasteri | Autori | Foto e video | Links | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu