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Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

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Magistratura

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E' doveroso pubblicare quanto scritto da Benigno da Santa Caterina nel lontano 1810 sulla "Magistratura di Trapani". Abbiamo estrapolato la sua chiara esposizione da "Trapani nello stato presente profana e sacra divisa in due parti del P. Benigno da S. Caterina Agostiniano scalzo intitolato alla Vergine di Trapani" parte I, Trapani Profana", manoscritto 199 in Biblioteca Fardelliana di Trapani. Il frate ha descritto l'origine della magistratura nel Regno di Sicilia e degli organi giuridici ed istituzionali, che per secoli hanno dominato la vita amministrativa, fiscale, economica, politica ed estera nella Val Demone, Val di Noto e Val di Mazara. Cariche che durarono fino al 1818, quando Ferdinando I, Re delle Due Sicilie, riformò l'assetto giuridico e amministrativo del Regno introducendo la figura dell'Intendente, Sottointendente e del Consiglio di Intendenza, con Segreteria e Consiglio Provinciale che sostituì il Governatore della Piazza, il Capitano Giustiziere, il Prefetto, il Magistrato di Salute, il Segreto e Regio Conservatore. Con la riforma si abolì la funzione secondaria, quasi insussistente del Sindico rimpiazzato dal Sindaco della Comune e dal Decurionato, ovvero Consiglio Comunale.

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