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Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

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Massari

Trapani Invittissima > Capitoli Maestranze




"Una adunanza di Massari, o sia Portarobba, compone questa Venerabile Congregazione. Ella va sottoposta alla protezione del Martire San Cristoforo, di cui ne conservano una bellissima statua opera di Giacomo Orlando scultore trapanese. La Chiesa di Santo Spirito gli serve di ricoverto ed ivi fanno come tutti gli altri confrati i loro spirituali esercizi e la rinnovazione di Spirito ogn'anno. Celebrano la festa del Santo con pompa, con apparato e colla esposizione delle Quarantore Circolare per molti giorni".
Benigno da Santa Caterina, dal manoscritto "Trapani Profana".




1728 - la cappella dei Massari nella chiesa di San Rocco

Quia Baiuli huius Urbis Drepani eorumque predecessores ab immemorabili sub auspicis Sancti Christophori eorum protectoris, al quale, annualmente, si celebra la festività, con solennizzare in massima pompa e con massimo dispendio finanziario la predetta festa nella piccola e vecchia cappella cum eiusdem Sancti figura picta quam detinerit in strada plani Sancti Rocci erigendo ante eam ecclesiam lignamine constructam sub approvazione ecclesiastica, ornando, musicam et musicalia instrumenta capiendo alique tripudia ad maiorum dicti Sancti eorum protectoris gloriam et dictas festivitatis pompam faciendo, desiderando habere cappellam in aliqua ecclesia, cercarono un luogo ove edificarla con incavo o fossa in cui seppellire i massari defunti e un'altra pro earum feminis e congregarsi pro earum animarum et cultura.

1775 - I capitoli dei Massari


"Una Staiti nobilita i Massari"


Con contratto pubblico, Benedetta Saveria Staiti Omodei e Sieri Pepoli trasferiva alla Communità dei Massari - Artis Bajlorum - l'ala destra della chiesa di Santo Spirito, che concedeva in perpetuo per poter ivi i massari esercitare gli esercizi spirituali, compreso il diritto di godere dei gioielli, l'uso dell'altare, della campana e dei paramenti religiosi.
I massari, per sé e suoi successori ottennero la chiave della porta d'accesso della chiesa e la prerogativa di due competenti Sepolture da cavarsi nel suolo di sudetta Chiesa, purché non toccassero la Sepoltura che in essa esiste de Patroni di essa Chiesa.



Die 20 eiusdem [20 aprile 1618]

Bando e Comandamento di ordine delli spectabili Jurati di questa invictissima citta di Trapane regij consiliarij.

Che da hoggi innanti nissuna persona di ettà di sedeci anni ingiuso possa stare nelle piazze et bucchiarie di questa citta facendo officio di porta robba et questo per evitare li inconvenenti che si succedino che si perdino li figlioli senza imparare arte accio che ogniuno procuri pigliare principio di far bene et questo sotto pena a cui contravenisca de cinquanta ferlate nella logia publicamente.

(tratto dal registro 333 dell'Archivio del Senato di Trapani, biblioteca Fardelliana.

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