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Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

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Pescatori

Trapani Invittissima > Capitoli Maestranze

l'addizione ai capitoli dei pescatori del Casalicchio del 1764


Nel 1764, Vincenzo Caraffa redigeva i capitoli della maestranza dei pescatori presentati ai senatori trapanesi per la debita approvazione. L'associazione (repubblica) della Marina del Casalicchio enumerava ben ottantasette pescatori, che di comune accordo e con previa ampia discussione (parlamento) aggiungevano, allo statuto rogato da Leonardo Gioacchino Amico nel 1696, sei commi per regolare l'amministrazione e la gestione dell'ente. Sembra, che nel corso degli anni avvennero truffe che i consoli pregressi erogassero ad arbitrio regalie e non impiegassero i denari in una vantaggiosa attività, da cui trarne un ulteriore profitto, per non restar demorto, ò infruttifero. Per tale motivo, i consoli in carica, sottostando alla decisione del sodalizio dei pescatori, presentarono l'innovazione allo statuto.


l'accordo tra Tartaronari e Nassalori del 1765


Un anno dopo il rogito dell'addizione ai capitoli, i pescatori tartaronari e nassalori concordarono la pratica della pescagione del'asinello.


la bara dei pescatori


La bara si costruì con l'impiego di tavole veneziane, di tavoloni di tiglio, di tavole d'abete e l'installazione di "quattro piduzzi". I mastri s'impegnarono di tornire otto colonne e di costruire capitelli e due palle. Per eseguire l'apparato Vincenzo Gambina impiegò trenta giornate, ventisei Saverio Solina, quattro Antonio Solina e ventotto l'intagliatore Giuseppe Bonfante.

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