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Il festino di mezz'agosto
l'apparato della chiesa di Sant'Alberto del 1777
In Agosto e ogni anno nei secoli scorsi si predispose oltre l'apparato del palazzo senatorio anche quello del nostro concittadino e patrono Sant'Alberto degli Abati. Tra i tanti letti, proponiamo l'appalto dell'apparato della chiesa di Sant'Alberto, ora detta "chiesa degli artisti" e posta in Via Garibaldi, proposto nel 1777 da mastro Giuseppe Alionora all'omonima Congregazione.
sulla statua di Sant'Alberto della Marinella
la statua di Sant'Alberto della Marinella si trova nell'omonima chiesa dell'omonimo rione di Trapani. Nel corso dei secoli è stata rimaneggiata e restaurata, come ci risulta in una scrittura notarile del 1813. E' stata costruita dal ceto dei pescatori detto della "Marina piccola" e posta nell'altare della scomparsa chiesa della "Madonna delle Grazie" nella strada delli Biscottara. In questa stradina tuttore resiste alle ingiurie del tempo e alla vista di cattedratici trapanesi la cosidetta "mano del miracolo" del Santo compiuto nel lontano 1626, come ha testimoniato Benigno da Santa Caterina nel suo manoscritto dedicato alla storia di Trapani.
la breve descrizione di Fortunato Mondello sulla processione del Santo del 7 agosto.
il digiuno e la processione di Sant'Alberto
Quell'anno la peste contagiò nuovamente i trapanesi che invocarono la protezione di Sant'Alberto degli Abati loro patrono. Regredendo il contagio, l'amministrazione cittadina gratificava l'intercessione tributando 40 onze annuali per trasformare in dammuso la cappella dell'ex cella di Sant'Alberto nella chiesa dell'Annunziata. In merito, disposero la processione annuale della statua argentata con la reliquia del cranio del Santo, forse istituita per la prima volta il sette agosto 1624 (conforme si farà hoggi), proclamando in suo onore il digiuno.
Un omaggio di Maria Encarnacion Cabello Diaz, che in prossimità della festa del 7 Agosto, ricorda ed espone sulla scultura di Sant'Alberto posta al centro di un altare del convento Sivigliano del "Buon Successo", che si trova nella piazza della città di Guadalquivir, opera forse realizzata nel 1629.