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Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

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Sant'Alberto degli Abati

Processioni e Congregazioni


1624 - sulla cappella e prima processione generale in onore di Sant'Alberto

... E per ragione di voto, d'elemosina e in nome della cittadinanza, i giurati destinarono per due volte l'elargizione di quaranta onze da pagarsi il primo settembre 1626 e 1627 per migliorare la cappella del Santo, con spostarne l'assetto simile alla disposizione della cappella di San Vito, cioè da est verso ovest, preservandone la sua cella e con obbligo di collocarvi lo stemma della città. E concordemente stabilirono che da quell'anno i futuri loro successori s'impegnassero ad organizzare il festino in onore di Sant'Alberto con le consuete luminarie e festoso apparato oltre la processione generale con intervento del clero.




il pitaffio su Sant'Alberto

Nel funesto 1624, quando la peste dilagava nella nostra città, l'amministrazione cittadina (giurati, sindaco e prefetto), deliberava la contribuzione di 40 onze annuali spendibili fino alla completa realizzazione della cappella del Santo nella chiesa dell'Annunziata




l'apparato della chiesa di Sant'Alberto del 1777

In Agosto e ogni anno nei secoli scorsi si predispose oltre l'apparato del palazzo senatorio anche quello del nostro concittadino e patrono Sant'Alberto degli Abati. Tra i tanti letti, proponiamo l'appalto dell'apparato della chiesa di Sant'Alberto, ora detta "chiesa degli artisti" e posta in Via Garibaldi, proposto nel 1777 da mastro Giuseppe Alionora all'omonima Congregazione.



sulla statua di Sant'Alberto della Marinella

la statua di Sant'Alberto della Marinella si trova nell'omonima chiesa dell'omonimo rione di Trapani. Nel corso dei secoli è stata rimaneggiata e restaurata, come ci risulta in una scrittura notarile del 1813. E' stata costruita dal ceto dei pescatori detto della "Marina piccola" e posta nell'altare della scomparsa chiesa della "Madonna delle Grazie" nella strada delli Biscottara. In questa stradina tuttore resiste alle ingiurie del tempo e alla vista di cattedratici trapanesi la cosidetta "mano del miracolo" del Santo compiuto nel lontano 1626, come ha testimoniato Benigno da Santa Caterina nel suo manoscritto dedicato alla storia di Trapani.




Sant'Alberto Abate

la breve descrizione di Fortunato Mondello sulla processione del Santo del 7 agosto.


il digiuno e la processione di Sant'Alberto

Quell'anno la peste contagiò nuovamente i trapanesi che invocarono la protezione di Sant'Alberto degli Abati loro patrono. Regredendo il contagio, l'amministrazione cittadina gratificava l'intercessione tributando 40 onze annuali per trasformare in dammuso la cappella dell'ex cella di Sant'Alberto nella chiesa dell'Annunziata. In merito, disposero la processione annuale della statua argentata con la reliquia del cranio del Santo, forse istituita per la prima volta il sette agosto 1624 (conforme si farà hoggi), proclamando in suo onore il digiuno.



Sant'Alberto di Siviglia

Un omaggio di Maria Encarnacion Cabello Diaz, che in prossimità della festa del 7 Agosto, ricorda ed espone sulla scultura di Sant'Alberto posta al centro di un altare del convento Sivigliano del "Buon Successo", che si trova nella piazza della città di Guadalquivir, opera forse realizzata nel 1629.

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