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Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

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Stefano Fardella Mocharta

Trapanesi illustri > Re, Vicerè e Patrizi

un patrizio devoto di Santu Padrj
Stefano Fardella Mocharta


Nella chiesa di San Francesco di Paola si conserva il sepolcro e l'epigrafe di Stefano Fardella Mocharta morto a Trapani il 31 agosto 1791. Il patrizio trapanese spese i 91 anni della sua intensa vita curando gli affari e i prestiti che concesse ai suoi pari; coltivando, nello stesso tempo, la propria albagia, gli interessi nella politica cittadina e la personale elevazione spirituale. Rampollo d'antica casata, il patrizio sostentò i miseri concittadini e si adoperò per il restauro della chiesa di San Francesco di Paola. Nel proprio testamento, Stefano Fardella dichiarava di voler essere sepolto nella Venerabile Chiesa di San Francesco di Paola, in loco di porparia, innanzi all'Altare maggiore, con farvi sopra la lapide di pietra giaca colli stegmati gentilizie della casa Fardella. Il suo fidecommissario Berardo XXIV Ferro esaudì e fece seppellire il cadavere del barone, nel loculo espressato dentro la detta chiesa. Il legato che il patrizio considerava di grande importanza era sollenizzarsi uno de' tredici venerdì precedenti alla festività del mio Gran Padre San Francesco di Pavola, solito da tanti anni da me Testatore aversi celebrato. Pertanto, priego il fidecommissario di dover comprare per il dì festivo del mio Gran Santo Patriarca San Francesco di Paola quattro torcie di mezzo rotolo per ciascuna, le quali, la vigilia dopo pranzo e giorno della Sollennità si devono consumare ogn'anno innanzi la Statua di detto mio Santo Padre, conforme Io per divozione ho pratticato e non altrimenti.

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