Trapani Invittissima di Salvatore Accardi

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Turillo di San Malato

Trapanesi illustri > Mercanti

Turillo di San Malato
impareggiabile spadaccino ed amateur

Il maestro d'armi Salvatore di San Malato barone d'Infersa, nacque a Palermo nell'aprile del 1838 da Sebastiano e da Margherita Maniscalco Tocco. Fratello di Francesco e di Filomena, noto nell'ambiente della scherma con il soprannome di "Turillo flagello di Dio", era il diretto nipote del negoziante trapanese don Salvadore Malato, che esportò la cenere di soda, il corallo ed il sommacco nei principali porti del bacino del Mediterraneo e dell'Atlantico, tra la fine del'700 e il primo ventennio dell'800. Di carattere sanguigno, Turillo in gioventù stupì l'intera cittadinanza con i suoi modi alteri e a volte sprezzanti come di chi, un tempo, si definiva in gergo "caccocciula". L'anno in cui il cugino Vincenzo Malato Todaro tribolava per Francesca Gianquinto, don Turillo aveva già combinato le sue bravate e dava pensiero all''ispettore di polizia Vincenzo Sansone, il quale non si capacitava e non comprendeva il pieno e vivo essere del famoso spadaccino, incontrollabile ed indomito.



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