Menu principale:
Trapanesi illustri > Artisti
Vito Carrera raccontato da Fortunato Mondello
Che abbia egli potuto imparare il disegno sotto la disciplina dell'Arnino non pare che fosse impossibile, giacchè il pittore palermitano e non trapanese, come si è detto avanti, in quel tempo trovavasi in Trapani. Però, quel che ci preme è appunto ricordare il merito del suo pennello e il numero dei suoi dipinti. Per stabilirne il merito credo, che possa avvalermi della testimonianza dello storico siciliano, Giovanni Evangelista di Blasi, che quantunque il dichiarasse pittore mediocre, pure in uno ad Agostino Gallo ed a Giuseppe Maria di Ferro lo celebra mastro di Pietro Novelli.
Era l'agosto 1614 e Vito Carreca, pictor civis Drepani, stipulava un contratto con i consoli dei calzolai devoti a San Crispino e Crispiniano. Don Nicolò Galluzzo per poco tempo governatore della Società del Preziosissimo Sangue di Cristo intervenne nell'atto come testimone. Il pittore s'impegnava entro due mesi dalla stesura a dipingere la bona opera, con colori sobri e magistribilmente.
Menu di sezione: