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Trapani invittissima.it - sito d'interesse storico e culturale,testi archivistici inediti sulla Trapani antica - mail: trapaniinvittissima@libero.it
www.processionemisteri.it di Salvatore Accardi un sito diverso sulla vera storia della processione dei Misteri di Trapani, sui contratti di concessione tratti da documenti archivistici; foto e video.
Coniugio di due Biaggini con due Safina
La ricerca su famiglie e su personaggi emergenti non conosciuti contribuisce ad esaminare quanto è gravitato sui rapporti intrattenuti con i loro pari, a desumere eventuali corrispondenze o combinazioni affaristiche che possono aver apportato un beneficio alla società trapanese e alle maestranze che usufruirono di loro committenze. Sulle stime d'orafi ed argentieri trapanesi si traggono cospicue disamine e narrativa in alcuni libri, specialmente sui preziosi appartenuti a famiglie patrizie. Manca tuttora un'attenta relazione su quelli posseduti da famiglie borghesi, forse, conservati gelosamente dai loro discendenti o da collezionisti privati. Un interessante elenco di preziosi e vestiario è allegato ai capitoli matrimoniali redatti tra Emanuele Biaggini e Vita Safina e tra Giovanni Biaggini ed Antonia Safina, compilato dai consoli di ciascun'arte, che valutarono gli oggetti comprati ed apportati in dote dalla suocera Maria Agata Piazza alle proprie figlie.
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lettera contro datata del vicerè Francesco Ruiz de Castro
Nel fascicolo delle scritture del convento dei carmelitani di Trapani si conserva una lettera con data 10 luglio 1629 annotata nel margine superiore destro. Esaminando il testo ci si accorge che la vera data del documento è il 10 luglio 1619. L'errore, seppur marginale, distoglie di dieci anni la cronologia storica di quel periodo.
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1764 "Rollo delle abitazioni degli ufficiali militari"
Il testo ci restituisce l'ubicazione delle case abitate da sacerdoti e da altisonanti personaggi nei quartieri di S. Nicolò, di S. Pietro e di S. Lorenzo. Di curioso, si nota la menzione dell'abitazione del letterato Carlo Galizia, del capostipite Scio, dei sacerdoti Domenico La Bruna e Rosario Matera entrambi pittori, il riferimento ad abitazioni poste sulle mura cinquecentesche e la sede dell'associazione dei cordari.
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Chiesa e Monastero dell'Addolorata
Benigno da Santa Caterina (nella sua "Trapani Sacra") ha tracciato una preziosa testimonianza sulle chiese, sui monasteri e sulle congregazioni trapanesi. Non poteva mancare nel suo manoscritto la descrizione della chiesa e del monastero dell'Addolorata fondata da Maria Napoli Omodei nel lontano 1691.
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1724 l'Illustrissimo Senato di Trapani
Per "diritto di conquista" Carlo VI d'Austria ottenne la Sicilia e con essa … i Siciliani. Non fu messo a dura prova dai baroni garbatamente affidati al suo vicerè per acquietarli e dar loro modo di riottenere quei privilegi "cortesi" a cui tennero tanto e per ripristinare le antiche e consuetudinarie franchigie, ossigeno vitale di una classe inetta. ...
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Nel primo periodo dell'Ottocento, la prostituzione era regolamentata da ciascuna Intendenza che "zonizzava" le case di tolleranza, schedando le prostitute (a cui dava la specifica patente d'esercizio). L'autorità costituita imponeva le visite igieniche mensili e tentava di reprimere la prostituzione per strada. Su indirizzo governativo e giusto sovrano "jus legationis", l'Intendente disciplinava il mercimonio anche con l'ausilio e i consigli dei vescovi. Era compito della Polizia il sorvegliare le meretrici e loro spostamenti da città in città ....
Se è piacevole il conoscere la propria vita presente con la sapienza degli avvenimenti passati; se è idealmente quasi una scelta lasciarsi lusingare dalle bizzarrie liete o dalle azioni oscure dei nostri predecessori, allora di questo sito si potrà fare uno strumento utile e interessante del conoscere e d'autocritica, integrandola con le sue pari. Saranno qui, infatti, trattati episodi di vita vissuta, d'usi e costumi del nostro recente passato, di notizie carpite dalle pagine sbiadite di numerosi atti: l'intero risultato di una ricerca incessante e bensì piacevole. Dalla lettura delle pagine rattrappite, non proprio sempre agevole, dei testi archiviati non solo sono state "scoperte" curiosità e particolari nascosti anche di famiglie scomparse, di vicende segrete che conducono addirittura fino al lontano 1439, ma si sono lette quietanze, attestazioni, lettere e contratti esteri, pieni di valutazioni monetarie, oggi difficilmente comprensibili: questi beni indicati negli atti, per parecchio tempo sono stati valutati in denaro di giusto peso nella stretta ed isolata piazza d'armi di Trapani. La Trapani che ho ricostruito nella mia mente durante il ricercare è una città dal piccolo porto ed industriosa, che si presenta al secolo XIX, con baroni fino ad allora ancorati a privilegi feudali e agli allodi, affiancati prepotentemente da un'agiata classe di nova luce, gabelloti e medici innovativi e numerosi avvocati ruffiani, elemento di continuità col presente, e impresari teatrali improvvisati e raiss potenti e prelati avvinti da regole ataviche. Il secolo di questa Trapani fu carico d'avvenimenti vari e oscuri, di moti e rivolte, di combinati matrimoni all'interno di consolidate caste patrizie, forensi e mediche, di un ristretto pull d'imprenditori, degli accomodamenti risorgimentali voluti dall'alta borghesia cittadina, di un passato patriarcale e feudale, che gradualmente uscì dagli schemi mentali tradizionalmente di matrice borbonica. La stesura degli argomenti segue due propositi: far fede ai dettami degli atti notarili e abbozzare una realtà cittadina scomparsa, nonché all'utilizzo dei Registri di Stato Civile e dei Registri delle Persone intervenute negli atti notarili, dal 1820 al 1862; e l'essere e dare su tutto, il valore all'atto originale privilegiando l'inserimento di testi antichi che, inutili ai morti giovano ai vivi, perché destano affetti virtuosi, lasciati in eredità dalle persone dabbene. (Ugo Foscolo - I Sepolcri, 1814).
I documenti, bisogna ricordare, non sono la Storia, ma gli elementi che contribuiscono a fare la Storia. Presi singolarmente, essi dicono solo parte della verità, e talvolta, una parte molto fuorviante. (Denis Mack Smith)
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